L’eclissi lunare più lunga del secolo.

Nella notte di venerdì 27 luglio si verificherà la più lunga eclissi totale di luna a cui sarà possibile assistere nell’attuale secolo.

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La Terra resterà senza la luce riflessa del suo satellite per ben 103 minuti, dalle 21.30 fino alle 23.13, con picco massimo di buio alle 22.22 e un processo totale che durerà dalle 21 fino all’una e mezza del giorno successivo.  Il nostro satellite si nasconderà dal sole sfruttando l’ombra della Terra e quella che vedremo sarà uno spettacolo impagabile. Si tratta di un evento importantissimo non solo per l’eclissamento della luna, ma anche per la possibilità di vedere Marte in modo molto nitido e luminoso come non succedeva dal lontano 2003. Marte si troverà in piena opposizione al Sole e quindi verrà illuminato perfettamente, questo permetterà a chi lo guarda di ammirare il pianeta in tutto il suo splendido colore rosso rubino.

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Nella stessa data, sarà possibile osservare anche il fenomeno della mini luna, ossia il nostro satellite si troverà anche alla massima distanza dalla Terra (apogeo). Per osservare l‘eclissi totale di luna potrete usare solamente i vostri occhi senza uso di strumentazioni, ma sarebbe meglio dotarsi di un cannocchiale piuttosto potente, magari allontanandosi dalle luci artificiali della città. Il consiglio è quello di spostarsi in campagna, nelle periferie più esterne, spingersi nei boschi o almeno arrivare in spiagge poco illuminate e ovviamente in montagna. Dall’Italia potremo godere di questo spettacolo con facilità e il momento migliore per osservare l’eclissi sarà intorno alle 22.23 del 27 luglio.

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Anche in Abruzzo, così come in tutta Italia, sono stati organizzati eventi per condividere la bellezza e l’eccezionalità di questo evento. L’eclissi totale di luna che si potrà ammirare dal mare ai monti. Dalla barca, dalle spiagge, sul lago o dai tanti rifugi disseminati sul nostro territorio. Passeggiate accessibili a chiunque sono previste un po’ ovunque: nell’aquilano sul Gran Sasso, a Campo di Giove, sul Lago di Barrea, al Rifugio Sebastiani,     https://www.evensi.it/cena-eclissi-rifugio-sebastiani-viale-xxiv-snc-67048-rocca/260885303  partendo da Rocca di Mezzo; nel teatino da Lanciano al Blockhaus, alle Tavole dei Briganti https://www.abruzzonews.eu/events/trekking-tavole-briganti-eclissi-luna-27-luglio-2018, ai piedi della Majella in località Pennapiedimonte; nel teramano alla Montagna dei Fiori.

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Il Centro Turistico del Gran Sasso propone, con un evento imperdibile, un punto di osservazione da Campo Imperatore, a quota 2200 metri. Una funivia ogni mezz’ora, fino alle 20.00, porterà i visitatori sul punto di osservazione per gustarsi lo spettacolo lunare. La discesa in notturna è prevista per le 23.00. Il costo dell’evento per gli adulti è di 27 euro, 15 euro per i ragazzi fino ai 12 anni e gratis per i bambini con età compiuta fino ai 7 anni. Oltre al passaggio in funivia, nella quota di partecipazione è prevista una cena a buffet con musica di intrattenimento. Guardare il cielo in una notte stellata e ammirare la bellezza della luna, il nostro satellite, è un’emozione speciale. Senza contare poi che il cielo ci riserva sempre tantissime sorprese come le stelle cadenti, le comete e in questo caso una eclissi. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta per la location di osservazione per questa notte dalle infinite suggestioni, non perdete questa occasione.




Oggi è così……………nel comprensorio Alto Sangro è molto più di un “Gruppo FB”

Oggi è cosi si scia a Roccaraso Rivisondoli Pizzalto e………. nasce come gruppo Facebook di appassionati stanziali del comprensorio Alto Sangro nell’aquilano.

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Circa due anni fa, attraverso un’amica mi trovai iscritto in questo gruppo social, e forse all’inizio nemmeno capii la portata del fenomeno. Come me, tanti altri, avranno pensato che non costava nulla e al massimo ci si poteva sganciare facilmente. Poi man mano che il tempo passava vedevo che gli iscritti aumentavano e le iniziative all’interno della community si susseguivano settimana dopo settimana. Io non tocco gli sci da due anni ma so bene che l’aggregazione è lo scopo fondamentale di questo sport. Coniugando quindi uno sport all’aria aperta come lo sci con il piacere di conoscersi e socializzare tra una curva e un bombardino in baita, tutto ciò si è reso possibile grazie a due personaggi a dir poco vulcanici, ma che grazie alle loro differenze caratteriali, possono essere avvicinati ai mitici Totò e Peppino.

Parlo dell’esuberante Rino Barbato e dell’eminenza grigia Aldo Amodio che sono gli amministratori del gruppo. Il primo è il classico maestro di cerimonia, con una vitalità e una carica a dir poco destabilizzanti, mentre il secondo, all’apparenza posato e osservatore, è il deus ex machina di tutto l’aspetto media. E meno male che Aldo esiste, altrimenti Rino avrebbe problemi a distinguere un mouse da cancellino per la lavagna (non me ne voglia il presidente Barbato). Nel gruppo non ci sono ambizioni agonistiche e l’ingresso è consentito anche ai principianti. La passione per lo sci è alla base di tutto, sia per i due boss che per tutti gli iscritti, e chi come me ha iniziato da piccolo a sciare sa bene che in buona compagnia sulla neve le ore passano senza problemi, ma da soli dopo un po la noia sopraggiunge inesorabile.

logoQuesto gruppo è addirittura salito agli onori della cronaca sciistica con un bellissimo redazionale sulla rivista Sciare di Aprile, dove il Presidente Barbato e l’AD Amodio spiegano esaustivamente l’attività svolta dal gruppo. Nato per scherzo, in occasione di uno Ski Test Consumer della suddetta rivista, oggi annovera circa 6000 iscritti. La prova del fuoco della crescita e dell’utilità dell’iniziativa si è avuta quest’inverno, quando in occasione dei noti eventi atmosferici di gennaio, le abbondanti nevicate hanno reso difficili comunicazioni e viabilità. Ebbene il gruppo Oggi è così….. grazie alla costante presenza del gran numero di iscritti, ha fornito tantissime notizie utili a chi voleva raggiungere il comprensorio Alto Sangro, sia per la percorribilità delle strade che per l’accoglienza turistica. In breve tempo si è trasformato quindi in uno strumento utile al passo con i nuovi standard di comunicazione attraverso i social. Il buon Barbato si prodiga a ideare capi come giacchini o felpe con i coloro sociali (giallo fluo e azzurro), e credo che abbia in serbo sorprese come una vera e propria divisa mentre Aldo Amodio delizia i seguaci con tutte le sue diavolerie da ripresa, postando foto e filmati girati con gran perizia.

La stagione è finita da due settimane e già si pensa al ghiacciaio o a programmi per il prossimo inverno. Operano sempre a stretto contatto con l’Alto Sangro, tanto che lo scorso 26 novembre, al centro congressi Montepratello, si è tenuta, a cura del gruppo, una conferenza stampa informativa del Consorzio per aggiornare l’utenza sulle novità della stagione che si è appena conclusa. Il sottoscritto riportò tutti i particolari di quest’iniziativa nell’articolo “Meeting 26/11/2017 Oggi è così…………a Montepratello”. Sapete uno degli obiettivi del gruppo oggi qual’è? Organizzare nell’ Alto Sangro un Consumer Test di Sciare. Fino a due anni fa vi assicuro che sarebbe stato quasi impossibile. Ebbene ho la sensazione che la verve napoletana di “Attenti a quei due” Barbato-Amodio sta per muovere i tasti giusti per realizzare questo sogno. Forza ragazzi, che secondo me siete maturi per farcela.




LA FORZA DELLA NATURA ALL’HOTEL RIGOPIANO DI FARINDOLA CI INVITA A RIFLETTERE

La storia degli ultimi giorni ci impone serie riflessioni sulla forza e l’imprevedibilità della natura.

Credo che fino a martedì della scorsa settimana, fossero tante le farindola2persone che non sapessero nemmeno dell’esistenza di questo piccolo gioiello ai piedi del Gran Sasso. Qui abitano circa 1500 anime in un tranquillo borgo immerso nel verde del parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Una comunità dal sapore antico e dall’economia rurale al di fuori di quello che deriva dal turismo. Io stesso, pochi mesi fa, ho scritto di una perla prodotta qui dal sapore unico, e che affonda le radici nei secoli passati: il pecorino di Farindola  . Purtroppo, all’improvviso, i ritmi lenti e ragionati di questa comunità in provincia di Pescara, per una sciagurata coincidenza di eventi, si sono stravolti e sono saltati agli onori delle cronache. Non è mia intenzione e competenza entrare nel merito dei perché e dei per come, ma una riflessione è obblig
atoria.

Se ne sentono tante, farindola3e come sempre, quando accade una disgrazia, tutti per logica libertà di parola e di pensiero esprimiamo pareri e diventiamo esperti in materia. Le polemiche vanno dalla costruzione dell’albergo, al materiale sul quale è stato edificato, per passare ovviamente dal ritardo dei soccorsi alle carenze di informazioni che hanno contribuito alla sciagura. Ma se anche a una sola persona può arrivare questo mio pensiero, consiglierei di fermarsi un attimo con i giudizi, e ragionare su pochi e semplici fatti. Gli eventi erano previsti da tempo, ma la concomitanza no.

Non si prevedono i terremoti, e la quantità delle nevicate unita al vento è stata eccezionale, ma nessuno poteva immaginare l’esuberanza e la corrispondenza di tutti questi fenomeni. Certo non spetta a me attribuire le colpe, ma a chi di dovere, e non dobbiamo sempre pensare che in Italia tutto passi sotto gamba “tanto i processi non finiscono mai”. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Ma se andiamo orgogliosi degli angeli che hanno fatto 7 km sotto la bufera con gli sci, e appena arrivati hanno iniziato a scavare a mani nude, e se abbiamo visto che la speranza dopo più di 24 ore ha fatto riemergere da un buco i due bambini e la loro mamma, allora plachiamo i toni.

Facciamo fare il loro maledetto lavoro ai soccorritori che non si arrendono di fronte a nulla, e sono orgogliosi di farlo proprio per non lasciare nulla di intentato. Ci sarà tempo per le colpe e per le pene, e soprattutto dobbiamo augurarci che certe cose servano di lezione sia per l’edificabilità di certe strutture, che per l’attribuzione di fondi alle amministrazioni. Se questo accadrà, un domani con le strade agibili, anche i tecnici dell’Enel potranno ridare la luce molto prima a chi da una settimana è ancora al buio.

UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI QUELLI CHE HANNO RISCHIATO E STANNO CONTINUANDO A RISCHIARE LA PROPRIA VITA PER SALVARE QUANTE PIU’ PERSONE POSSIBILE.




LA DOVEROSA PRECISAZIONE DI CIRO SERTORELLI UN VERO ESPERTO IN MATERIA

Questa mattina ho letto un articolo allarmistico sul Comprensorio Alto Sangro che grazie alla autorevole consulenza di Ciro Sertorelli mi sono sentito di smentire a gran voce.

A causa degli eventi metereologici eccezionali, che dall’Epifania a oggi hanno portato l’Abruzzo agli onori della cronaca, spesso leggiamo notizie ingiustificate e gratuite, per la zona dell’Alto Sangro. Urgeva, a mio avviso, la necessità di interpellare unciro personaggio di spessore che abbiamo la fortuna di avere nel Comprensorio, ovvero Ciro Sertorelli.

Ciro oltre che essere un amico, è, insieme a Bonaventura Margadonna, direttore della sicurezza e delle operazioni per le stazioni di Aremogna e Montepratello, è guida alpina, istruttore federale di sci alpino e rilevatore AINEVA. L’AINEVA è un ente interregionale con sede a Trento, a cui aderiscono tutte le regioni dell’arco alpino e la regione Marche, e provvede a certificare la condizione del manto nevoso e verifica la sicurezza di strutture abitative in prossimità di zone a rischio valanghe.

In assenza di queste certificazioni, nelle regioni che la riconoscono, la struttura non può essere edificata. Insomma Ciro Sertorelli non è l’ultimo arrivato. Gli ho chiesto quale fosse lo stato delle cose nella zona di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, e la risposta è stata chiara e categorica.  L’Abruzzo gode di esposizioni diverse rispetto allo stivale della penisola. Sicuramente al momento la situazione è più difficile per il versante del Gran Sasso e in particolar modo per quello rivolto all’adriatico, che a causa dei grossi accumuli di neve e delle temperature altalenanti ha un manto nevoso appesantito.

Il versante che invece guarda al Tirreno, è cioè quello del comprensorio Alto Sangro, dove insistono le sskipass alto sangrotazioni dei territori di Roccaraso Rivisondoli Pescocostanzo e Roccapia, gode di ottima salute e opera in totale sicurezza. Qui fino a quota boschi di 1700 mt ci sono 150 cm medi di neve, mentre dai 1800 mt in su abbiamo un accumulo medio di 50 cm grazie al forte vento gelido che ha tempestato la zona per giorni.

Inoltre le temperature, che mediamente di notte sono tra i -10 e i -15, di giorno raramente superano lo zero e hanno consentito un ottimo assestamento del manto nevoso. Ecco perché i quasi 100 km di piste del comprensorio sono tutti percorribili in totale sicurezza. E questo, grazie anche all’instancabile opera dei mezzi battipista, che durante la notte garantiscono l’ottimo stato della neve e delle piste. Anche i pochi contenimenti antivalanga delle zone indicate pericolose a Montepratello e all’Aremogna, non presentano eccessivi accumuli che determinino allarmismo.

Che dire? Ciro è stato quanto mai esaustivo e credo che una tale certificazione possa fugare tutti i dubbi, e invogliare chi può a recarsi senza alcuna preoccupazione nel Comprensorio Alto Sangro per un week end o una settimana bianca al sicuro da ogni pericolo. Inutile dire che Ciro Sertorelli ci garantisce lo stato della neve, ma per strada vi raccomando sempre la prudenza, i controlli della vettura, e la dotazione dei pneumatici invernali o le catene che vanno montate nelle piazzole e non al centro della strada. Ricordiamo sempre che il rispetto e la sicurezza di chi viene dopo di noi è sovrano quanto il nostro. Buona sciata a tutti.




UN RENTAL CHE RENDE LA VITA FACILE

Pensare che un semplice noleggio sci, ovvero un rental, possa renderci la vita più facile è proprio una bella notizia.

Ebbene sì, perché da qualche tempo esistono, nelle principali stazioni sciistiche, strutture in grado di evitarci vere e proprie sofferenze. Quando ero piccolo (da poco avevano inventato la ruota) il turismo sciistico era pieno di insidie e fatfoto-rental-montepratelloiche. Sveglia all’alba, scarponi gelati, parcheggio lontano, portare gli sci in spalla, fare la coda alla biglietteria e dopo tutto ciò, forse potevi iniziare a divertirti sugli sci, per poi ripetere all’incontrario tutta la trafila a fine giornata.

Tutto questo, per fortuna, è solo un ricordo. Frequento da sempre le bellissime montagne del comprensorio Alto Sangro, ed ho potuto apprezzare i rental dell’Aremogna e di Montepratello che appartengono alla catena europea Rent and Go. Qui troverete personale competente e cortese, chein pochi minuti specie se prenotate on line, vi consentirà di avere l’attrezzatura adatta alle vostre prestazioni. Ma non basta. Attraverso i servizi da loro forniti potrete acquistare lo skipass e i vaucher per pranzare nei comodi e caratteristici ristoranti suggeriti da loro.

Con questa offerta, programmabile comodamente da pc o da tablet strada facendo, i più pigri non hanno scusanti. Verrete accolti sia alla partenza di Montepratello, che all’Aremogna, in un ambiente caldo e accogliente e sarete equipaggiati del necessario per poi accedere direttamente alle piste in pochi minuti. Se invece siete sciatori assidui e provetti, e utilizzate vostre attrezzature, potrete comunque beneficiare dei servizi di questi rental come l’assistenza agli sci con macchinari professionali, o il deposito.

Quest’ultimo è utilissimo, perché evita la neve e lo sporco in macchina, e di indossare scarponi in auto o in equilibri improbabili e dannosi all’incolumità. Ma attenzione: abbandonate l’ideaimg_1788 del vecchio noleggio con materiali scadenti e approssimativi. I rental di cui vi ho parlato, sono dotati di materiali nuovi e all’altezza di sciatori di tutti i livelli, dal principiante all’evoluto. Le formule di noleggio sono personalizzabili in base alla durata e alle vostre necessità. Visitando i siti di queste strutture ne potrete sapere di più, e sono certo che farete tesoro di questi consigli che servono a rendere la vita più leggera e meno faticosa specie quando siamo in vacanza.

Buon divertimento.




MODA SPORT CRI CRI UNA STORIA CHE SI RINNOVA NEL TEMPO

A Rivisondoli in provincia dell’Aquila esiste una realtà commerciale che si rinnova.

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Nel lontano (si fa per dire) 1968 un monumento delle piste dell’epoca, ovvero il buon Luigi Troiano classe 1937, in arte Cri Cri (il perché di questo soprannome magari chiedetelo a lui) apre il negozio. La sua è stata una gioventù faticosissima, infatti, si immolava tutti i giorni ad accompagnare bellissime turiste a sciare su e giù per le piste di Montepratello e dell’Aremogna.

Aveva qualche difficoltà ad accompagnare gli uomini, ma non per sessismo, solo per dedizione verso il gentil sesso. Dopo un’intera giornata a tribolare sulle piste, non potete immaginare la fatica nel vecchio Hotel Impero, dove le serate non finivano mai. Ecco perché la necessità di un’alternativa. Grazie a un ottimo gusto che spesso precorreva i tempi, e l’amicizia con l’ottimo Leo Gasperl, ha fatto sì che il negozio divenisse un punto di incontro del buon gusto.

Gli anni passano e la stanchezza avanza? Macché. Il buon Luigi, che a onor del vero passa poco tempo in negozio, decide di dedicarsi al golf, sport nobile, e nel 1997 apre un campo scuola a 3 buche che nel 2000 trasferisce nella zona termale. E il negozio? Ah dimenticavo: Luigi anni addietro era diventato padre di Martina e Simone, ed è proprio quest’ultimo che nel 2003 prende in mano le redini dell’attività.

Simone divenuto maestro di sci nel 2006 e grazie all’evoluzione del mercato inizia ad adeguare il negozio alle necessità del mercato. Pian piano mette l’abbigliamento in secondo piano, apre un noleggio sci e snowboard con annesso laboratorio, dando quindi al racing lo spazio che merita. Chi oggi entra in Moda Sport Cri Cri trova tutto quanto necessita all’attività agonistica, dai caschi alle protezioni e gli attrezzi dedicati a chi viaggia veloce.

Quest’anno c’è anche una nuova macchina Wintersteiger per la rettifica laterale e inferiore delle lamine, oltre alle altre per la preparazione delle solette e taratura degli attacchi. Insomma Simone ha trasformato un punto d’incontro alla moda, in una realtà giovane e al passo con i tempi rivolta al mercato dell’agonismo.

D’altronde con questi marchi a disposizione: Oakley, Poc, Bollè, Briko, Hestra, Reusch, Level, Zanier, Komperdel, Leki, Gabel, EnergiaPura, Roberta Tonini, Eisglut, Blizzard, Tecnica, Gipron, Demon e Maplus, ogni atleta trova quanto gli necessita per le migliori performance. Sia per esperienza personale che per soddisfazione della clientela lo consiglio a tutti gli appassionati della neve.




MEETING 26/11/2016 OGGI E’ COSI’…………. A MONTEPRATELLO

Sabato 26 novembre scorso, nella bellissima cornice della sala congressi di Montepratello, si è svolto un meeting di informazione richiesto dal gruppo FB Oggi è così ideato da Rino Barbato e Aldo Amodio.

Per la prima volta un consorzio di impianti a fune, SIAFAS Alto Sangro, ha accolto e illustrato a un gruppo di clienti appassionati di sci le novità che si troveranno nella stagione invernale 2016/17. I relatori erano Daniele Ruscitti per SIAFAS, l’ing. Marco Cordeschi direttore dei lavori per i nuovi impianti, Gianmaria Fisco in rappresentanza delle società Aremogna e Montepratello e Rino Barbato con Aldo Amodio per il gruppo Oggi è così (Ieri oggi e domani).

Nella accogliente e panoramica cornice della sala congressi di Montepratello, gli ospiti hanno ascoltato gli interventi dei relatori che hanno illustrato, ognuno per le sue competenze, quello che a breve i frequentatori del più grosso consorzio appenninico potranno verificare di persona. Senza togliere nulla a nessuno, il punto fondamentale dell’incontro è stata la presentazione dell’ing. Cordeschi, che con estrema competenza ha spiegato le peculiarità delle due nuove telecabine da 10 posti.arrivo-telecabina

La prima che da Pizzalto porterà a Gravare, con un intermedia che grazie a una nuova pista facilissima regalerà ai principianti il più grosso campo scuola esistente. E la seconda che da Gravare porterà sulla pista rossa delle Toppe del Tesoro in appena 5 min all’incrocio con la pista azzurra. Entrambe sono impianti all’avanguardia, silenziosissimi e veloci (6mt al secondo) grazie a motori di ultima generazione, con cabine da 10 posti disegnate da Pininfarina e sedili in pelle. Inoltre, le stazioni di arrivo della prima e di partenza della seconda, sono intermodali, in modo che in caso di necessità le cabine dell’una potranno essere trasferite all’altra.partenza-telecabina

L’ingegnere ha poi illustrato le novità del nuovo impianto di innevamento artificiale, che oltre ad essere stato ampliato come rete di distribuzione e bacini di accumulo, permette di innevare a temperature più alte rispetto al passato. Esaustivo anche l’intervento di Gianmaria Fisco, che ha illustrato tutti i servizi che il consorzio mette a disposizione degli utenti, dalle baite con wi fi ai rental passando per le ludoteche per i piccoli. Insomma sembra essersi aperta una nuova fase nei rapporti tra società di gestione impianti e clientela, che sicuramente consentirà, specie ai gestori, di poter sempre migliorare la qualità dei servizi offerti andando a sentire dal vivo le esigenze degli utenti.