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La carbonara di fave fresche è una golosa variante primaverile alla versione classica.

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Perfetta perché le fave si sposano molto bene con il pecorino. Semplicissima da realizzare, con i suoi sapori e colori, vi regalerà un piatto gustoso. Un primo sostanzioso e saporito da realizzare per un pranzo all’ultimo momento o per concedersi un capriccio senza rinunciare alla stagionalità dei prodotti. Il sapore riconoscibile e deciso delle fave, incontra la sapidità del guanciale, il tutto tenuto insieme dalla magica cremosità conferita dalle uova, per un piatto da leccarsi i baffi.

Difficoltà : Facile Tempo di preparazione : 10′  Tempo di cottura : 20′


Ingredienti per 4 persone

  • Pasta 360 g
  • Guanciale 160 g
  • Cipollotto 1
  • Fave fresche 150 g
  • Vino bianco secco ½ bicchiere
  • Tuorli 4
  • Pecorino romano 150 g
  • Pepe nero b.
  • Sale q. b.

Preparazione

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Lessate per 10 minuti in acqua bollente le fave, scolate e raffreddate sotto l’acqua fredda con del ghiaccio per poterle sbucciare meglio.  Tagliate il guanciale a cubetti o a listarelle. Mettete in una padella capiente il cipollotto tritato con un po’ di olio. Unite le fave e aggiustate di sale e pepe, bagnate con il vino bianco e fatele saltare 5 minuti. In un’altra piccola padella fate rosolare il guanciale fino a renderlo croccante.  Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e lessate la pasta. In una ciotola, sbattete i tuorli con del pepe. Unite alle uova il pecorino grattugiato e mescolate bene. Scolate la pasta ancora al dente, saltatela con le fave, infine spegnete il fuoco ed unite il composto di uova e pecorino. Impiattate e servite con una spolverata di pepe nero.


Consigli

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Per la nostra carbonara di fave la sempre attenta Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci consiglia un Lazio Bellone IGT “Anthium” – Casale del Giglio. Questo vino è prodotto interamente con uve Bellone, uno dei più antichi vitigni della penisola. Un’antica varietà laziale presente in particolare nell’area che va dai Castelli Romani, ai Monti Lepini sino alle propaggini verso il mare. Un bianco leggermente aromatico, ricco di belle sfumature agrumate ed esotiche, ampio e persistente, tutto da scoprire.  Un vino dal colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati, al naso esprime belle note di mango e di papaya impreziosite da sfumature leggermente floreali e speziate. Al palato è ampio, ricco e persistente, caratterizzato da una certa mineralità e da un finale deciso. Temperatura di servizio consigliata 8-10°C.

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