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I Canederli o knödel nascono come povero piatto di recupero della tradizione contadina bavarese.

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Con semplici prodotti di avanzo riuscivano a creare piatti gustosi e nutrienti. In origine consistevano semplicemente in palle di pane raffermo fatto a cubetti e tenuto insieme con latte o acqua e uova, secondo la migliore tradizione del riutilizzo degli avanzi. Con l’aggiunta degli altri ingredienti diventa un gustoso primo piatto grazie al profumo intenso dello speck. Se si ha del pane raffermo in casa si possono provare, sono facili e anche abbastanza veloci da fare. Fatti con tocchetti di pane raffermo, vengono impastati con diversi ingredienti, che variano da zona a zona, ma che di solito comprendono speck, formaggio, latte e erba cipollina. Potrete gustarli come preferite con dell’ottimo brodo di carne o su una vellutata fonduta di formaggio, l’importante è non tagliarli con il coltello, sarebbe una terribile offesa per il cuoco.

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Difficoltà : Facile Tempo di preparazione : 30′  Tempo di cottura : 20′


Ingredienti per 4 persone 8 Canederli

  • Pane raffermo, tagliato a dadini 250 g
  • Speck dell’Alto Adige 250 g
  • Uova 2
  • Latte 250 g
  • Cipolla mezza
  • Burro 30 g
  • Prezzemolo q. b.
  • Erba cipollina q. b.
  • Farina 20 g
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.

Preparazione

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Fate rosolare nel burro la cipolla e aggiungete lo speck tagliato a dadini di 2/3 cm. In un recipiente, mescolate il pane con lo speck e la cipolla appena rosolati. In una ciotola, sbattete le uova e aggiungete il latte, il prezzemolo e l’erba cipollina. Unite il tutto al pane con la cipolla e lo speck e aggiustate di sale (facendo attenzione in quanto la presenza dello speck dona già sapidità all’impasto). Mescolate bene il tutto e fate riposare circa 15 minuti; poi aggiungete un po’ di farina, uno o due cucchiai al massimo, per dare consistenza all’impasto; la quantità di farina necessaria potrà variare a seconda dell’impasto o del tipo di pane utilizzato. Formate quindi con le mani degli gnocchi di circa 5 o 6 cm di diametro, lavorando con delicatezza per non compattare eccessivamente il pane e ottenere dei canederli troppo compressi. Se l’impasto dovesse risultare troppo molle, aggiungere pangrattato, e non farina. I canederli si possono cuocere per circa 15 minuti in acqua bollente salata o brodo, a bollore minimo. Servite a piacimento, sia in brodo caldo che asciutti, cosparsi di burro fuso e formaggio.


Consigli

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Per accompagnare i canederli, la raggiante Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci consiglia un Lagrein DOC Terlano. Questo spettacolare vino della casa Terlano, prodotto con le uve Lagrein, rappresenta un’eccellenza per il territorio trentino e da anni sta riscuotendo molto interesse soprattutto grazie al suo gusto fruttato arricchito dalle note aromatiche e dai suoi morbidi tannini. Questo vitigno autoctono trae origine dalla conca di Bolzano, ma da diversi decenni è coltivato e vinificato anche a Terlano. Un vino rosso granato scuro dal profumo ampio e con bouquet dove predominano le note fruttate intense di marasca, arricchite da un profumo floreale di lillà e alloro cotto. Si avvertono anche sentori di pietra focaia e un tono delicato di cioccolato. Il sapore è molto vinoso e armonico al palato, con una tessitura delicata e un tannino raffinato che danno al Lagrein una pienezza assai accattivante, facendone un vino molto pieno e vellutato. La temperatura di servizio ideale è di 14° C massimo 16° C.

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