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Solitamente parlo di montagna ma non potevo trascurare la mia città e la tradizione dei presepi di San Gregorio Armeno.

Questa via magica elude dallo standard del mercatino natalizio perché aperta tutto l’anno. Turisti e napoletani che la visitano, numerosissimi, anche in agosto possono assaporare l’aria del Natale. Questa strada, chiamata San Liguoro dal popolo, ha origini antichissime che risalgono addirittura all’epoca greca della città, e collega i due decumani principali. Quello maggiore, attuale via Tribunali, e quello inferiore, odierna e famosissima Spaccanapoli, riconoscibile anche dall’aereo perché divide in modo geometricamente perfetto il centro storico della città.chiesa-di-san-gregorio

Ai più attenti (ma lontano dal periodo natalizio) non sfugge su questa strada il complesso della chiesa di San Gregorio Armeno e il suo evidente campanile, che s
i trova sulla destra scendendo da piazza San Gaetano composto da una basilica risalente al X secolo, edificata su un tempio greco, intitolata al santo nel 1205, e un adiacente chiostro entrambi visitabili. Poco piùavanti si incontra la chiesa di San Gennaro all’Olmo dove fu battezzato Giambattista Vico, e di fronte la domus Ianuaria che, secondo la tradizione viene indicata come la casa natale del santo protettore di Napoli.

Insomma, tanti non sanno che oltre all’arte presepiale, in questo luogo concentrato di storia e cultura, si possono ammirare capolavori indimenticabili. Tornando al protagonista di questa strada, il presepe, vediamo botteghe di artisti che tramandano la loro sapiente maestria da generadomus-ianuariazioni, creando, oltre alle classiche statuette, ogni anno statuette uniche dedicate a personaggi di stretta attualità, come quella di Renzi con la valigia che risale a lunedì scorso dopo il referendum. Protagonisti sono i calciatori del Napoli e non solo, insomma per esserci basta fare notizia nel bene e ahimè nel male, e non possono mancare i politici che rappresentano un ottimo serbatoio per il cabaret, la cronaca e per San Gregorio. Un presepe si sa che non è fatto solo di statuette, infatti qui si trova
tutto per le istallazioni semplici, fino a quelle complesse che generano capolavori di diversi metri quadri, con sistemi idraulici ed elettrici di pregevole fattura.

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In molte case napoletane il presepe è culto (Eduardo De Filippo docet), la costruzione inizia a fine settembre e ad esso vengono dedicate stanze e nottate intere. Senza inutili estremismi, confesso che anche chi, come me, non compie queste opere ingegneristiche, prova gioia immensa ogni anno a visitare San Gregorio, e a portare a casa una statuetta per souvenir. Io lo scorso anno ho comprato Papa Francesco e Pino Daniele perché nonostante tutto Napul’è……………….

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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