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Si chiama Alta e lo è di nome e di fatto, è un vero paradiso per sciatori e si trova in Usa nello stato dello Utah.

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Oggi voglio parlarvi di un viaggio che purtroppo ho potuto fare solo con la fantasia, perché la località interessata non è a portata di mano. Mi ha affascinato tantissimo un articolo di una rivista di turismo invernale, in cui si parlava di questo posto negli Stati Uniti e precisamente nello stato dello Utah che si chiama Alta. Qui pare che la neve sia perfetta. Si avete letto bene: perfetta per temperatura e umidità che è praticamente assente. Si trova a nemmeno un’ora da Salt Lake City, ed è un centro di appena 300 abitanti a 2730 m s.l.m. La vicinanza a questa grossa città e al suo aeroporto fa sì che ogni inverno circa mezzo milione di sciatori affollino questa località magica. Il secolo scorso era un distretto minerario argentifero. Poi, sia per l’esaurirsi del giacimento, sia per un incendio e una valanga che distrussero le strutture, rimase a lungo deserta. Con il ventesimo secolo il vecchio titolare di una licenza di estrazione donò la concessione alle autorità locali, con l’impegno che venisse sviluppato il turismo invernale. Fu così che grazie a questo benefattore e alla leggenda norvegese Alf Engen, ingaggiata per lo sviluppo dell’area, nel 1938 fu inaugurato il primo impianto di risalita ad Alta. Adesso parliamo della magia che permette a questo posto di poter accumulare in una stagione fino a 15 mt di neve della migliore qualità. Le numerose perturbazioni che ogni inverno salgono dal Pacifico, saltano la California e valicano la Sierra Madre, perdendo man mano umidità.

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Ma è sul Great Salk Lake che accade la magia. Questa è un immensa distesa salata di più di 4000 km quadrati, profonda non più di 4 mt con una salinità più alta degli oceani. Passando su questo lago le nuvole si asciugano e si raffreddano e appena arrivano sulle cime del Little Cottonwood Canyon, i monti sopra Alta, lasciano cadere i fiocchi “perfetti” chiamati dendriti. E così che ogni inverno la magia si ripete con cadenza quasi cronometrica, regalando a questa località la invidiabile media di circa 13 mt di neve di ottima qualità all’anno. Intendiamo per ottima qualità una neve che di notte non ghiaccia e conserva una leggerezza unica. Si scia affondando quasi al bacino ma senza alcuno sforzo. Altra caratteristica della stazione è che non abbiamo zone off limits agli sciatori. Tutti possono andare dappertutto, perché il comprensorio è continuamente controllato dai numerosissimi patroller che perlustrano piste e circondari ininterrottamente. È grazie all’instancabile opera di quest’esercito di operatori che a volte ci si può trovare chiusi in albergo e non poter uscire, perché a causa dei forti accumuli in pendio vengono procurate valanghe controllate per evitare disgrazie.

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Appena queste operazioni terminano, gli ospiti tornano padroni del luogo, potendo assaporare in questa magica neve boschi, piste e ogni pendio praticabile nella massima sicurezza. Avrete inoltre notato che parlo sempre e solo di sciatori: qui si pratica LO SCI. Lo snowboard o altre pratiche ad Alta sono bandite.  Che dire: senza alcuna polemica, se lontanamente in Italia alcuni amministratori avessero avuto la stessa attenzione degli omologhi di Alta, tragedie come quelle che ha vissuto il nostro Abruzzo a gennaio di quest’anno forse non si sarebbero avute. Alta è dall’altro lato dell’oceano non certo a portata di mano, ma sarebbe una bella esperienza per conoscere posti nuovi e modi diversi di approccio al turismo. Nel frattempo prepariamoci ad affrontare le nostre montagne che da sempre ci garantiscono comunque neve e divertimento illimitato.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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